Popolazione
Abitanti 2479
Maschi 1224
Femmine 1255 (Agg. 10 Settembre 2010)
Superficie Ha
10000 Altezza sul mare
503 metri Unione dei Comuni Montiferru-Sinis
XIV Montiferru A.S.L.
Numero 5 Oristano Strumento Urbanistico
PUC del 1990 Piano Terr. Paesistico
Numero 8 Sinis Montiferru Numero Istat
095 049
L’Amministrazione Comunale Santu Lussurgiu
La Biblioteca Comunale
ha il piacere di invitarLa
alla presentazione del libro
“PSICOLOGIA DEL SEQUESTRO”
Di Nino Sole
Relatore:
Avvocato Pasquale Dessalvi
sarà presente l’autore Santu Lussurgiu 17 gennaio 2009 ore 17,00
Salone del Dopolavoro -Via Tribuna
Nino Sole da Padria (SS) - Sardegna - professore ordinario di Psicologia dell’Età Evolutiva ed Applicata, esperto di Psicologia Criminale e Penitenziaria, specialista in Psicoterapia Psicoanalitica, specialista in Ipnosi Clinica e Psicoterapia Ipnotica, specializzato in Ippoterapia.
Pubblicazioni: “Senza padri ma con padrini” (Editar 1986); “L’Ippoterapia, neuropsicomotricità in Età Evolutiva e patologia neuropsicomotoria” (Franco Angeli edit. MI 2003); “ Lutto, lamentazione funebre ed incitamento alla vendetta in un caso di omicidio di faida. Spostamento e desistenza mediante psicoterapia ipnotica”, Area stress e ADP , in atti del XII Congresso Nazionale A.M.I.S.I., MI Università Cattolica “Sacro Cuore”, MI, 16, 17, 18 settembre 2004; “Sardegna Ancestrale, la traccia e il sapore del sapere antico” (aipsa edizioni CA 2006)
Infrangere la libertà fisica e psicologica dell’essere umano, equivale ad espropriarne la sua intima essenza, infliggendogli un danno a conduzione perpetua.
Il trauma, sopravvive al delitto inflitto alla vittima, prende dimora nelle sue più profonde soggiacenze, ne falsifica l’autenticità, ne erode il fisico e la mente, ne intrude, condizionandole, le progettualità di vita presenti e future, interferisce nella sua vita di relazione… nulla sarà più come prima!
Le gioie ed i piaceri della vita: falsificati, finendo con il non poter disporre di “SÈ” in ordine alla sua più piena percezione del mondo.
Il volume si rivolge, dapprima a coloro che il sequestro hanno perpetrato e/o sono agìti da propensioni a perpetrarlo, affinché interpretandosi nelle passate vittime e/o vissute come potenziali tali, riconoscano in queste l’affratellamento della comune condizione umana, assegnando così il primato all’uomo e non al denaro e, rifuggano perciò, dal procedervi intendendo - a complemento - che mai ad altri possa manifestarsi ciò che ad essi medesimi negherebbero.
Alle vittime dei sequestri di persona a sfondo estorsivo pecuniario e/o di vendetta, ai familiari che, con devastante logorio ne hanno atteso il rilascio e, purtroppo, invano – talvolta – le spoglie, affinché trovino la forza di rielaborazione del trauma loro drammaticamente inflitto, mantenendo vivo il ricordo di chi non è più tornato, accompagnandosi ai valori, agli insegnamenti da quei in vita espressi.
Alle Forze dell’Ordine, alla magistratura, agli studiosi del crimine, ai cittadini, alla nostra gente di Sardegna, affinché, seppur non certamente in maniera compiuta, possano trarre qualche traccia intelligibile del fenomeno e dinamicamente adoperarsi a prevenirne la determinazione.