Popolazione
Abitanti 2526
Maschi 1235
Femmine 1291 (Agg. 31 Marzo 2008)
Superficie Ha
10000 Altezza sul mare
503 metri Comunità Montana
XIV Montiferru A.S.L.
Numero 5 Oristano
Distretto scolastico Strumento Urbanistico
PUC del 1990 Piano Terr. Paesistico
Numero 8 Sinis Montiferru Numero Istat
095 049
IL PAESE
Santu Lussurgiu (m. 503
s.l.m.) è situato ai piedi del versante sud orientale
della catena del Montiferru,
ed è in provincia di Oristano. Nella sua struttura urbana
e architettonica conserva ancora intatta la memoria del
passato, vantando uno fra i migliori centri storici della
Sardegna.
Il paese ha una caratteristica struttura ad anfiteatro
che lo ripara dai venti dominanti e con la sola apertura
a mezzogiorno.
Fitti boschi di lecci e di castagni circondano l'abitato,
le cui case presentano la tipica struttura a torre e le
strade, ripide e tortuose, conservano ancora l'acciottolato.
Scorci suggestivi sono facilmente godibili in ogni rione
del centro storico del paese, dove le case fanno bella
mostra di sé con i muri di pietra a vista e con i caratteristici
architravi e porte con antichi batacchi.
Delle sei chiese presenti a Santu Lussurgiu, due solamente
sono rilevanti dal punto di vista storico artistico: la
chiesa di Santa Croce
e la chiesa della Madonna
degli Angeli.
La chiesa di Santa Croce era, anticamente, intitolata
a San Lussorio, martire cristiano e venerato in tutta
la Sardegna; la chiesa fu consacrata come attestano i
documenti, nel 1185 dal vescovo di Bosa. Attorno a questa
chiesetta campestre sorse il nucleo abitativo del paese.
La bellissima chiesa di Santa Maria degli Angeli è in
stile tardo gotico-aragonese, sorse nel 1473 per volere
dei frati minori osservanti e del Beato
Bernardino da Feltre,
che giunsero a Santu Lussurgiu nel 1420, nell'atrio della
chiesa, infatti, vi è tra le altre, una lapide murata
nella quale vi si legge: "Fue fundado este convento por
el B. Bernardino de Feltro el dia 2 de agosto de 1478"
La chiesa, recentemente restaurata, conserva al suo interno
una preziosa statua lignea del 1500 della Madonna
degli Angeli col Bambino
ed è arricchita da un pulpito ligneo, da una pregevole
pala d'altare in legno policromo, nelle cui nicchie si
possono ammirare le statue della Madonna, di S. Diego
e di S. Pasquale.
Il Convento, purtroppo, fu demolito nel periodo fascista
(1935) per dar luogo all'edificio delle scuole elementari.
La memoria del passato dei lussurgesi, di ciò che sono
stati e di ciò che hanno fatto, è ben documentata nel
Museo della Tecnologia
Contadina presente
a Santu Lussurgiu, situato nei locali del Centro di Cultura
Popolare U.N.L.A., in una antica casa padronale del XVIII
secolo e ubicata nella parte centrale del paese. La casa
è costituita da 23 vani di cui 11, su due piani, sono
adibiti a museo. Adiacente all'antica casa, e di più recente
costruzione, è presente un ampio salone di 200 mq. adibito
a pubbliche manifestazioni teatrali e cinematografiche
e ad iniziative didattiche integranti la gestione museale.
Il Museo sorse nel 1976 e raccoglie oltre duemila strumenti
da lavoro e oggetti di uso quotidiano del passato donati
esclusivamente da famiglie lussurgesi, raccolti e catalogati
sapientemente in più di vent'anni, testimoniando in modo
diretto e concreto e con estrema efficacia didattica,
anche le più sommesse vicende esistenziali che hanno scandito,
in tempi ormai lontani, la faticosa lotta per la sopravvivenza
affrontata ogni giorno della comunità di Santu Lussurgiu.