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Stemma Santu Lussurgiu sabato 5 luglio 2008
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Popolazione

Abitanti 2526
Maschi 1235
Femmine 1291
(Agg. 31 Marzo 2008)

Superficie Ha
10000
Altezza sul mare
503 metri
Comunità Montana
XIV Montiferru
A.S.L.
Numero 5 Oristano
Distretto scolastico
Strumento Urbanistico
PUC del 1990
Piano Terr. Paesistico
Numero 8 Sinis Montiferru
Numero Istat
095 049




 

Essere cittadino significa sentirsi responsabile del buon
funzionamento delle istituzioni che rispettano i diritti dell’uomo
e consentono una rappresentanza delle idee e degli interessi.
Alain Touraine “Critica della Modernità”

Il Sindaco Emilio ChessaPREMESSA

Chiamati alle urne gli elettori lussurgesi hanno scelto me e la lista Unità Tradizione Progresso a guidare l’Amministrazione comunale e il paese nelle sua articolata complessità sociale, economica e territoriale. Desidero innanzitutto confermare al Consiglio comunale l’impegno assunto in campagna elettorale a perseguire, nell’azione amministrativa, un metodo di governo partecipato e condiviso.

Il progetto “per una qualità della vita migliore per tutti”, definito nel programma elettorale, oggi diviene il programma di governo del mio gruppo. I principi ispiratori colgono l’esigenza di costruire una comunità migliore, contraddistinta da una forte coesione sociale, da un interesse per il patrimonio storico materiale e immateriale e dall’aspirazione di poter godere di una migliore condizione economica, di una migliore qualità della salute e dell’istruzione.

Un programma che, per la sua complessità, richiederà un’applicazione quotidiana costante e una capacità straordinaria di lavoro da parte mia e dei miei collaboratori.
La sfida è legata alla capacità di rendere compatibili i bisogni locali con quelli globali, i bisogni individuali con quelli di un’intera comunità.

Questa produttiva fecondazione tra le reali esigenze del singolo o di una famiglia con le esigenze più generali di un paese o di un territorio rappresenta una nuova alleanza che si deve nutrire di forti legami solidari e di una rete di condivisioni dei bisogni.

Nonostante l'ordinamento dell'autonomia degli Enti locali disponga la distinzione fra funzione di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e quella di governo, demandata rispettivamente al Consiglio, al Sindaco e alla Giunta, resta ferma la convinzione che solo da una forte collaborazione tra queste componenti, può nascere una buona amministrazione della res pubblica. Sono inoltre consapevole che una virtuosa collaborazione tra maggioranza e opposizione, tra governo politico e apparato tecnico-amministrativo dell’Ente, possa spianare la strada per una governance dei servizi capace di garantire la complessiva efficacia dell’agire pubblico .

Su questo terreno vorrei rivolgere un invito ai colleghi consiglieri di minoranza, ricordando che la campagna elettorale è stata contrassegnata da un sostanziale rispetto reciproco: le due liste in competizione hanno dimostrato che ci si può confrontare, sui programmi e sulle idee, serenamente e lealmente. Alla luce di questa esperienza dobbiamo evitare che la vita amministrativa si trasformi in una pregiudiziale contrapposizione fra maggioranza e opposizione. È auspicabile, piuttosto, che diventi il terreno di un franco e costruttivo confronto. Nel ruolo di primo cittadino cercherò di assicurare le condizioni per un confronto vero, improntato alla correttezza e fondato sui contenuti. In questo senso, vi è già da oggi la disponibilità ad accogliere qualsiasi proposta o iniziative volte ad arricchire il nostro progetto e l’azione amministrativa nel rispetto della reciproca autonomia e identità istituzionale.

Oggi chi si propone di amministrare deve essere consapevole della nuova dimensione internazionale degli Enti Locali. Questo nuovo ruolo è sottolineato dalla crescente importanza delle politiche comunitarie, dall’apertura dei sistemi locali e dalla promozione competitiva internazionale del proprio territorio. Un nuovo qualificato attore che deve muoversi nello scenario europeo adeguando le proprie strutture, i propri processi decisionali al nuovo contesto europeo. Diventa pertanto indispensabile abbracciare una logica di integrazione tra aree territoriali diverse, puntare sulla qualità e l’efficacia delle azioni rivolte alla promozione e allo sviluppo di un’ampia gamma di relazioni con interlocutori pubblici e privati, nazionali ed europei. Dare respiro europeo alle politiche locali costituisce una preziosa occasione per riqualificare il ruolo dell’Ente Locale, modernizzare l’apparato tecnico-amministrativo, rilanciare il ruolo professionale dei dipendenti, promuovere la crescita culturale e il territorio in continua competizione.

Si pone naturalmente il problema delle piccole municipalità che per poter intraprendere il cammino dell’internazionalizzazione deve superare una “soglia critica”, ma è anche vero che la risposta non può che venire dalla capacità di superare il frazionamento e impegnarsi nelle collaborazioni inter-comunali e inter-territoriali. Solo in questo modo sapremo cogliere meglio le logiche e gli strumenti di promozione dei rapporti tra realtà territoriali in continua competizione. In questa logica diventa indispensabile utilizzare strategicamente le opportunità offerte dalle politiche comunitarie, sfruttando non solo i Fondi Strutturali gestiti a livello regionale, ma soprattutto, i Fondi Settoriali emessi direttamente dalle diverse Direzioni Generali europee.

Il programma è caratterizzato da un forte slancio progettuale indirizzato principalmente allo sviluppo del Sistema Territorio nelle sue diverse articolazioni (strutture, infrastrutture, risorse umane, culturali, turistiche, ambientali, produttive e qualità della vita). Per avviare questo progetto è necessario l’apporto di una pluralità di soggetti, ma soprattutto abbiamo bisogno di puntare su qualificate professionalità e su centri di eccellenza a livello europeo, capaci di far fare al nostro territorio un vero salto di qualità.



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