Popolazione
Abitanti 2526
Maschi 1235
Femmine 1291 (Agg. 31 Marzo 2008)
Superficie Ha
10000 Altezza sul mare
503 metri Comunità Montana
XIV Montiferru A.S.L.
Numero 5 Oristano
Distretto scolastico Strumento Urbanistico
PUC del 1990 Piano Terr. Paesistico
Numero 8 Sinis Montiferru Numero Istat
095 049
Essere cittadino
significa sentirsi responsabile del buon
funzionamento delle istituzioni che rispettano i
diritti dell’uomo
e consentono una rappresentanza delle idee e degli
interessi. Alain Touraine
“Critica della Modernità”
PREMESSA
Chiamati alle urne
gli elettori lussurgesi hanno scelto me e la lista Unità
Tradizione Progresso a guidare l’Amministrazione
comunale e il paese nelle sua articolata complessità
sociale, economica e territoriale. Desidero innanzitutto
confermare al Consiglio comunale l’impegno assunto
in campagna elettorale a perseguire, nell’azione
amministrativa, un metodo di governo partecipato e condiviso.
Il progetto “per una qualità della vita
migliore per tutti”, definito nel programma elettorale,
oggi diviene il programma di governo del mio gruppo.
I principi ispiratori colgono l’esigenza di costruire
una comunità migliore, contraddistinta da una
forte coesione sociale, da un interesse per il patrimonio
storico materiale e immateriale e dall’aspirazione
di poter godere di una migliore condizione economica,
di una migliore qualità della salute e dell’istruzione.
Un programma che, per la sua complessità, richiederà
un’applicazione quotidiana costante e una capacità
straordinaria di lavoro da parte mia e dei miei collaboratori.
La sfida è legata alla capacità di rendere
compatibili i bisogni locali con quelli globali, i bisogni
individuali con quelli di un’intera comunità.
Questa produttiva fecondazione tra le reali esigenze
del singolo o di una famiglia con le esigenze più
generali di un paese o di un territorio rappresenta
una nuova alleanza che si deve nutrire di forti legami
solidari e di una rete di condivisioni dei bisogni.
Nonostante l'ordinamento dell'autonomia degli Enti locali
disponga la distinzione fra funzione di indirizzo e
di controllo politico-amministrativo e quella di governo,
demandata rispettivamente al Consiglio, al Sindaco e
alla Giunta, resta ferma la convinzione che solo da
una forte collaborazione tra queste componenti, può
nascere una buona amministrazione della res pubblica.
Sono inoltre consapevole che una virtuosa collaborazione
tra maggioranza e opposizione, tra governo politico
e apparato tecnico-amministrativo dell’Ente, possa
spianare la strada per una governance dei servizi capace
di garantire la complessiva efficacia dell’agire
pubblico .
Su questo terreno vorrei rivolgere un invito ai colleghi
consiglieri di minoranza, ricordando che la campagna
elettorale è stata contrassegnata da un sostanziale
rispetto reciproco: le due liste in competizione hanno
dimostrato che ci si può confrontare, sui programmi
e sulle idee, serenamente e lealmente. Alla luce di
questa esperienza dobbiamo evitare che la vita amministrativa
si trasformi in una pregiudiziale contrapposizione fra
maggioranza e opposizione. È auspicabile, piuttosto,
che diventi il terreno di un franco e costruttivo confronto.
Nel ruolo di primo cittadino cercherò di assicurare
le condizioni per un confronto vero, improntato alla
correttezza e fondato sui contenuti. In questo senso,
vi è già da oggi la disponibilità
ad accogliere qualsiasi proposta o iniziative volte
ad arricchire il nostro progetto e l’azione amministrativa
nel rispetto della reciproca autonomia e identità
istituzionale.
Oggi chi si propone di amministrare deve essere consapevole
della nuova dimensione internazionale degli Enti Locali.
Questo nuovo ruolo è sottolineato dalla crescente
importanza delle politiche comunitarie, dall’apertura
dei sistemi locali e dalla promozione competitiva internazionale
del proprio territorio. Un nuovo qualificato attore
che deve muoversi nello scenario europeo adeguando le
proprie strutture, i propri processi decisionali al
nuovo contesto europeo. Diventa pertanto indispensabile
abbracciare una logica di integrazione tra aree territoriali
diverse, puntare sulla qualità e l’efficacia
delle azioni rivolte alla promozione e allo sviluppo
di un’ampia gamma di relazioni con interlocutori
pubblici e privati, nazionali ed europei. Dare respiro
europeo alle politiche locali costituisce una preziosa
occasione per riqualificare il ruolo dell’Ente
Locale, modernizzare l’apparato tecnico-amministrativo,
rilanciare il ruolo professionale dei dipendenti, promuovere
la crescita culturale e il territorio in continua competizione.
Si pone naturalmente il problema delle piccole municipalità
che per poter intraprendere il cammino dell’internazionalizzazione
deve superare una “soglia critica”, ma è
anche vero che la risposta non può che venire
dalla capacità di superare il frazionamento e
impegnarsi nelle collaborazioni inter-comunali e inter-territoriali.
Solo in questo modo sapremo cogliere meglio le logiche
e gli strumenti di promozione dei rapporti tra realtà
territoriali in continua competizione. In questa logica
diventa indispensabile utilizzare strategicamente le
opportunità offerte dalle politiche comunitarie,
sfruttando non solo i Fondi Strutturali gestiti a livello
regionale, ma soprattutto, i Fondi Settoriali emessi
direttamente dalle diverse Direzioni Generali europee.
Il programma è caratterizzato da un forte slancio
progettuale indirizzato principalmente allo sviluppo
del Sistema Territorio nelle sue diverse articolazioni
(strutture, infrastrutture, risorse umane, culturali,
turistiche, ambientali, produttive e qualità
della vita). Per avviare questo progetto è necessario
l’apporto di una pluralità di soggetti,
ma soprattutto abbiamo bisogno di puntare su qualificate
professionalità e su centri di eccellenza a livello
europeo, capaci di far fare al nostro territorio un
vero salto di qualità.