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Stemma Santu LussurgiuBorghi autentici d'Italia venerdì 12 marzo 2010
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Popolazione

Abitanti 2490
Maschi 1219
Femmine 1278
(Agg. 31 Dicembre 2009)

Superficie Ha
10000
Altezza sul mare
503 metri
Unione dei Comuni
Montiferru-Sinis
XIV Montiferru
A.S.L.
Numero 5 Oristano
Strumento Urbanistico
PUC del 1990
Piano Terr. Paesistico
Numero 8 Sinis Montiferru
Numero Istat
095 049




 

CENTRO STORICO

Nella Sardegna centro-occidentale un paese, sopra tutti, pone con fermezza l'esigenza di visitarlo per la fortissima valenza ambientale del territorio e per la particolare tipicità e caratterizzazione degli usi, costumi,tradizioni e delle attività economiche incardinate ad un sistema di vita ancora estremamente tradizionale. Santu Lussurgiu presenta così, all'occhio del visitatore, uno dei centri storici piu' tipici, importanti e suggestivi dell'isola. Posto all'interno di una conca di un vulcano spento ormai da secoli e contorniato dalle nuove case degradanti verso l'abitato - a mò di anfiteatro - il paese si presenta, specie di notte , come un presepe illuminato attirando ed invogliando il visitatore, anche meno accorto, per conoscerlo nelle sue forme di particolare tipicità ed autenticità. Il Centro Storico assembla centinaia di case, sviluppate in verticale e sorte all'infinito lungo le strette, tortuose e ripide stradette in acciotolato e selciato dove il basalto grigio affiorante risulta l'elemento fondante di un'immagine architettonica volta alla ruralità ordinata e tipologicamente naturale. Una volta abitato da 5500 abitanti, in condizioni di massimo affollamento, vivo ed animato dalla presenza di numerose botteghe artigiane di sellai, intarsiatori, alpellini, bottai, maniscalchi, stagnaioli, gualchierai, fabbri, coltellai, falegnami, segantini, "molinarzos", è oggi rappresentato da 2700 abitanti. La vita urbana di un tempo sembra essersi quasi fermata. Oggi esaurita la fase di espansione extraurbana alla ricerca di nuovi spazi e forme abitative più composite si assiste ad un processo involutivo di ritorno. Il riuso abitativo, la conservazione, la salvaguardia, la tutela e l'identità del tessuto urbano di un tempo costituiscono il filo conduttore che anima la gente alla riscoperta dei valori di un tempo : sul filo della memoria, dei ricordi d'infanzia, tanti cercan casa a Santu Lussurgiu nel centro storico che si sta ripopolando con la presenza di lussurgesi ed "istranzos" ( gente di fuori ). E' un processo naturale ed inarrestabile che trova incentivazioni e stimoli nell'esigenza, sempre crescente , di riassaporare un modello del vivere quotidiano lontano dai ritmi convulsi delle città, dai luoghi del turismo di massa e dai ritmi diversi ed incalzanti della vita moderna : a contatto con l'ambiente naturale dei boschi e delle campagne ove colori, tradizioni, gusti e sapori, sono quelli di una volta .


L'Ambiente, le Tradizioni, le Arti e Mestieri, le Tipicità, le Preesistenze Archeologiche e Preindustriali, i Prodotti di Nicchia.

L'Ambiente è caratterizzato da un paesaggio montano di grande attrazione: boschi di querce, roverelle, lecci e corbezzoli sono le essenze indigene nelle montagne del paese ad 800-1000 mt. mentre l'abitato è contorniato da una fittissima vegetazione di castagneti. Ruscellamenti,sorgenti di acque freschissime, preesistenze archeologiche (nuraghi, betili, domus de janas ) ed attività preindustriali del passato (mulini ad acqua , mulino delle sanse, gualchiere ) costituiscono il quadro della laboriosità di una volta segnale di richiamo per l'altissima e qualificata professionalità lussurgese . Nel paese abili artigiani lavorano il cuoio, il pellame,il tessuto, il ferro battuto per le attività consolidate e tradizionali : si lavora e si costruisce " in casa " tutto quanto serve per andare a cavallo e per gli sports equestri (briglie, staffe, morsi, selle, indumenti in panno), si lavora quanto serve per l'edilizia (infissi, travi, tavolati, balconate, sporti e ringhiere in legno) , per l'arredo interno delle case (cassapanche, tavoli, sedie, armadi) e per le attività zooteniche e dell'hobbistica (coltelli in acciaio con manico in corno di muflone, ferri per tosare,utensileria di vario tipo). Vi è un'ampia gamma delle produzioni tipiche che costituiscono " nicchie " nelle rinomate produzioni agroalimentari : "casizzolos , trizzas, fresas" come derivati del latte e prosciutti,"zirisos",coppe e salsicce nella lavorazione delle carni suine. Le "Tradizioni", che rappresentano i momenti significativi di festa ma anche del lavoro, sono consolidate, trasmesse e ripetute nel segno di una autenticità e ritualità tramandata fino a costituire l'ossatura di un retaggio : lavoratori infaticabili i lussurgesi poco si affidano ai momenti di festa conservandone solo alcune di grande richiamo . Di queste, il Carnevale, con le spericolare corse di cavalli in una stretta e ripida stradetta del centro storico, ed i Riti della Settimana Santa, costituiscono i momenti più esaltanti e significativi : ma le Ardie, i Canti Popolari, le Feste Religiose e Patronali rappresentano per i lussurgesi appuntamenti importanti e di richiamo nel segno della conservazione e salvaguardia delle identità e dei valori della Comunità. I Saperi Locali , nome nuovo nel segno ed indirizzo comunitario, rappresentano questi valori tradizionali che attraverso la ritualità nelle lavorazioni trasmettono forme autentiche dei valori e della laboriosità degli abitanti : dolci,pane,formaggi,vini,acquaviti, sono e costituiscono forme autentiche di lavorazione gelosamente custodite e tramandate nei lussurgesi, da padre in figlio, per farle conoscere ed apprezzare anche " a sos istranzos " nei momenti di festa segnalati. Nel paese, od anzi meglio nel Centro Storico si avverte oggi la necessità di sviluppare un nuovo sistema di vita che sviluppi economia nel territorio : ciò può avvenire, ed in parte già avviene, attraverso la rimodulazione delle case a fini recettivi . Visitatori, sempre meno sporadici, potranno trovare a Santu Lussurgiu quanto serve per abitarci in condizioni di tranquillità , ospitalità ed accoglienza lontano dai sistemi di vita moderni ove il tempo è scandito dai ritmi di una volta : quel sano vivere di cui sente ancora il bisogno alla portata ed alla conoscenza di quei saperi locali che contradistinguono la vita di ogni giorno nel paese. L'iniziativa dell'Albergo Diffuso, realizzato di recente a Santu Lussurgiu come forma alternativa della tipologia alberghiera, propone un diverso standard qualitativo di ricettività : una unità centrale e tre case alloggio ove sviluppare il sistema di vita su 4 case di particolare pregio nel Centro Storico contradistinguono questo nuova tendenza. Nuovi auspici, nuove forme abitative, nuovo modello di sviluppo per il paese ove l'accoglienza, l'ospitalità, le tradizioni sono ancora quelle di una volta : caratteristiche autentiche e gelosamente conservate che contradistinguono e caratterizzano oggi la volontà popolare di accogliere quanti vorranno dimorare - anche saltuariamente - a Santu Lussurgiu.

Antonio Barracu

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